aids

Aids: come prevenire il contagio

In occasione della giornata mondiale contro l’AIDS, il nostro poliambulatorio medico si impegna nella diffusione delle buone pratiche per prevenire e affrontare il contagio. Oltre novantamila italiani convivono con l’HIV, altri 30mila hanno contratto l’infezione, ma non ne sono consapevoli.

I sintomi dell’AIDS si manifestano tardi, pertanto la prevenzione risulta essere la chiave fondamentale per fronteggiare questa malattia.

Cosa è l’AIDS?
L’AIDS (Sindrome da immunodeficienza acquisita) è una malattia letale causata dal virus HIV (Virus dell’immunodeficienza umana), che indebolisce il sistema immunitario ostacolando le funzioni di difesa del nostro organismo contro qualsiasi malattia infettiva.

Non tutte le persone affette da HIV contraggono l’AIDS.

Quando si viene contagiati infatti, il virus vive e si riproduce all’interno del nostro corpo in maniera latente, spesso asintomatica, rimanendo in silenzio per mesi o anni. In questo stadio, il soggetto affetto da HIV si dice sieropositivo, non manifesta l’AIDS, ma può trasmettere il virus e la malattia da esso generata ad altre persone.

Come si trasmette il virus HIV?
L’infezione da HIV si trasmette attraverso contatto sessuale (tramite rapporti vaginali, anali, oro-genitali non protetti dal preservativo) o attraverso il contatto diretto con sangue infetto (ad esempio utilizzando siringhe o strumenti contaminati).

Quali sono le tecniche di prevenzione?

1 – Il preservativo è l’unica arma che ci consente di avere rapporti sessuali sicuri, proteggendo il nostro organismo da tutte le infezioni sessualmente trasmissibili.

Usare il preservativo in maniera corretta significa indossarlo per tutta la durata del rapporto, senza che si rompa o si sfili. Ricordiamo come i contraccettivi femminili, insieme alla pratica del coito interrotto, non proteggono in nessun modo dalla trasmissione dell’HIV.

2 – Nel caso in cui doveste trovarvi a contatto diretto con del sangue, è sempre consigliato utilizzare dei guanti protettivi. È anche buona norma igienica non condividere oggetti di stretto uso personale indipendentemente dalla conoscenza dello stato di sieropositività dell’altra persona.

3 – Per chi invece avesse già contratto il virus dell’HIV o sospetta il contagio, è consigliabile consultare un medico, effettuare le analisi e procedere con delle cure se necessarie, prestando molta attenzione ad avere rapporti sessuali protetti. I soggetti sieropositivi infatti, pur non manifestando l’AIDS, possono trasmettere la patologia, mettendo a rischio la vita del partner e la propria.

Nessun allarmismo:
L’’HIV non si trasmette con la frequentazione di luoghi comuni come palestre, piscine, scuole, ristoranti e mezzi di trasporto, né con lo scambio di saliva. L’infezione si trasmette solo attraverso rapporti sessuali o con un contatto diretto tra ferite aperte e profonde. Nel caso in cui del sangue infetto dovesse venire a contatto con la pelle integra, non vi è alcun rischio di contrarre l’HIV.

Se sospettate di aver avuto rapporti sessuali non sicuri e non protetti correttamente, è consigliato rivolgersi a un medico ed effettuare i controlli necessari.

Il virus da HIV può essere curato, l’AIDS no. Prendiamoci cura di noi e di chi ci circonda, diciamo si al sesso protetto.

Visita ginecologica a Bari

Esami e visita ginecologica a Bari

Come sapete il nostro Poliambulatorio Medico a Bari offre una serie di servizi dedicati alla Ginecologia.

In questo articolo vi spiegheremo nel dettaglio in cosa consiste una visita ginecologica e a cosa servono gli esami di routine, consigliati dal ginecologo.

 

VISITA GINECOLOGICA

Quando si effettua una visita ginecologica, il primo step è sicuramente quello di confrontarsi con il ginecologo sullo status quo della propria condizione, sottolineando durante il colloquio, eventuali problemi o fastidi riscontrati nella zona pelvica e genitale.

A questo punto, sulla base della nostra esposizione, il ginecologo procederà con una serie di azioni, volte a verificare l’effettivo stato di salute del nostro apparato riproduttivo.

La prima verifica consiste nell’analizzare visivamente eventuali anomalie che interessano i genitali esterni. Successivamente, mediante uno speculum e movimenti manuali, si procede all’esame ispettivo e palpatorio dei genitali interni. A quale scopo? Verificare per esempio la presenza di infiammazioni vulvo-vaginali ed alterazioni morfologiche dell’utero ed annessi (ovaie e tube).

Tra gli esami più utili per approfondire lo stato del nostro organismo, troviamo sicuramente: l’ecografia ginecologica, il Pap test, la batteriologia a fresco e, se il caso lo richiede, la colposcopia.

Ma a cosa servono esattamente questi esami?

 

ECOGRAFIA GINECOLOGICA

L’ecografia ginecologica è molto utile per esaminare la struttura, le dimensioni ed eventuali patologie degli organi esaminati (cisti, polipi, fibromi, ecc).

Può essere eseguita secondo due modalità. Per via Transaddominale, appoggiando una sonda sul ventre, o per via Transvaginale, introducendo la sonda nel canale vaginale.

La seconda modalità è sicuramente la più diffusa, in quanto la maggiore vicinanza della sonda all’apparato studiato, permette di rilevare immagini più dettagliate.

 

PAP TEST

Il Pap Test è un test di screening per la prevenzione dei tumori del collo dell’utero.

Questo test di screening ci permette di valutare lo stato di salute e lo stato ormonale delle cellule epiteliali del collo dell’utero, diagnosticare lesioni cellulari da HPV, noto anche come Papilloma Virus, causa comune di lesioni pre-tumorali, e la presenza di microrganismi che possono provocare alterazioni cellulari.

Il Pap Test va effettuato una volta l’anno, anche da donne sane che non presentano alcun sintomo o malattia particolare.

 

BATTERIOLOGIA A FRESCO

Se durante la visita ginecologica sono riferiti dalla paziente o emergono segnali riconducibili a eventuali infezioni vulvo-vaginali, si procede con un esame batteriologico. L’esame batteriologico ha lo scopo di individuare il batterio responsabile dell’infezione, in modo da poter prescrivere alla paziente la cura più efficace. Il ginecologo preleverà dunque un campione del secreto vaginale e lo analizzerà al microscopio.

In alcuni casi, su valutazione del ginecologo, può risultare utile effettuare ulteriori esami, più specifici, come ad esempio la Colposcopia.

 

COLPOSCOPIA

La colposcopia è un esame di secondo livello che si esegue per studiare le condizioni del collo dell’utero, di solito dopo un PAP test anomalo, ma che può essere eseguito anche contemporaneamente.

Il colposcopio è uno strumento ottico che permette una visione ingrandita delle pareti interne della vagina e della cervice dell’utero e che permette di evidenziare alterazioni della portio che ad occhio nudo non sono visibili.

Consigliamo a tutte le donne rivolgersi a un medico specializzato in ginecologia una volta l’anno, in modo da essere sempre aggiornate sul proprio stato di salute e soprattutto di prevenire alcune tra le patologie più diffuse negli ultimi tempi.

Vi ricordiamo che potrete effettuare la vostra visita ginecologica scegliendo tra la nostra equipe di ginecologi:

Dott. Vitolo – Ginecologo e Responsabile Sanitario;

Dott. Mangiatordi – Ginecologo;

Dott.ssa Indellicati – Giencologa;

Dott.ssa Depalma – Ginecologa.

 

Per maggiori informazioni non esitate a contattarci.